Informazioni utili

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▸Regolamento sui tirocini
▸I contenuti
▸La bibliografia
▸L'impaginazione
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Elaborato o tesi?

Formalmente esiste una sottile differenza tra elaborato e tesi: l'elaborato è il lavoro conclusivo al termine di un Corso di Laurea triennale, mentre la tesi viene discussa dal candidato come dissertazione per la Laurea magistrale. E' comunque ammessa l'intercambiabilità dei termini.

A partire dal 2017 è stata introdotta una differenziazione tra tesi sperimentale / di ricerca e tesi compilativa / progetto, con impatto sulle tematiche affrontate, sui tempi di realizzazione e sull'incremento finale attribuito in termini di punti rispetto alla media degli esami. Maggiori informazioni sono disponibili ▸qui.

Regolamento sui tirocini

Attenzione: le informazioni qui riportate derivano da richieste di delucidazioni in segreteria studenti, e vanno intese come ufficiose anziché ufficiali. Si suggerisce caldamente - in caso di necessità - di rivolgersi alla segreteria studenti.

L'attuale manifesto (immatricolazioni a Informatica musicale dall'anno 2014/2015) prevede 15 CFU di tirocinio. A differenza del precedente manifesto, non compare più in alcun modo la parola stage, che può essere considerata a questo punto un sinonimo di tirocinio.

Da qui in avanti si presuppone che lo studente opti per svolgere un unico tirocinio, interno o esterno, giocoforza collegato all'elaborato finale. Come verrà spiegato in seguito, esiste un'altra possibilità.
I 15 CFU di tirocinio vengono tradotti in 14 settimane, che è il tempo minimo che deve intercorrere tra l'approvazione della domanda di tirocinio collegato all'elaborato finale e la discussione dell'elaborato stesso. La commissione tesi, preposta all'approvazione dei titoli di tirocinio ed elaborato finale collegato, si riunisce salvo casi eccezionali il primo venerdì di ogni mese (ed è quindi questa la data da cui calcolare le 14 settimane).
Il numero di ore collegato al tirocinio non è un'informazione fondamentale, ma convenzionalmente si fa corrispondere 1 CFU a 25 ore di lavoro individuale. In questo modo, con i debiti arrotondamenti, si arriva alla corrispondenza con 14 settimane.

Il tirocinio può essere svolto internamente o esternamente rispetto alle strutture universitarie:

Per quanto riguarda i requisiti di apertura del tirocinio collegato all'elaborato finale, sia esso interno o esterno, è necessario:

Per il CdL in Informatica Musicale è anche possibile attivare tirocini non collegati all'elaborato finale, dedicando ad esempio 6 settimane ad uno stage interno (ma su argomento diverso rispetto alla tesi) o esterno, e le restanti 8 allo sviluppo di un progetto per l'elaborato finale. L'attivazione di tali tirocini non presenta i requisiti sopra elencati. In questo modo lo studente può portarsi avanti, riducendo il tempo di 14 settimane tra l'apertura dell'elaborato finale e la sua discussione. Lo svantaggio per lo studente è dover affrontare più di un argomento differente nei vari tirocini.

I contenuti

In generale gli elaborati di Comunicazione digitale, Informatica musicale e Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale sono fortemente interdisciplinari. E' però fondamentale ricordarsi che si tratta di lavori in area informatica, e questo aspetto deve emergere con chiarezza. Anche gli elaborati di contenuto più umanistico devono mostrare rigore scientifico e uno sforzo di formalizzazione nel loro svolgimento.
In concreto, sono molto apprezzati schemi, tabelle, formalismi grafici, presenza di parti significative di codice (ove possibile).

Uno scritto di questa estensione parte sempre da un punto pregresso, tipicamente l'analisi dello stato dell'arte e della letteratura. E' poi richiesto un contributo personale (e originale, nel caso delle tesi magistrali) per giungere a una conclusione formulata dall'autore, eventualmente anche in contrasto con il pensiero corrente o con quanto ci si prefigge all'inizio dell'opera.
Le tre fasi devono emergere con chiarezza:

  1. analisi dello stato dell'arte e/o della letteratura;
  2. contributo personale alla ricerca;
  3. conclusioni raggiunte, ed eventuali sviluppi futuri.

L’elaborato deve essere steso in forma impersonale. Frasi quali “Durante la mia esperienza ho approfondito i temi…” sono facilmente sostituibili con locuzioni quali “Durante la fase di analisi sono stati approfonditi i temi…”.

Vanno accuratamente evitate le affermazioni opinabili o soggettive il cui giudizio sia lasciato al parere personale dell'autore. L'unico modo per supportare tali prese di posizione è fornire dati scientifici a riprova della propria tesi, o riferirsi in modo esplicito a un antecedente bibliografico ("ipse dixit").

I capitoli in cui il lavoro sarà suddiviso dovrebbero tendenzialmente occupare un numero omogeneo di pagine. E' tollerato uno sbilanciamento a favore del capitolo che descrive il proprio lavoro specifico e i propri contributi innovativi.
Un tipico esempio di scaletta è quello che segue:

Se si intende presentare porzioni di codice nel corso della trattazione, queste devono essere ridotte ai passaggi salienti e opportunamente commentate.

Solo per le tesi di natura implementativa: se si prevede di inserire una sorta di manuale utente per il codice sviluppato, questo può essere incluso in un'appendice ad hoc.

La bibliografia

La bibliografia di un lavoro scientifico deve necessariamente essere ricca. Tutti i testi in bibliografia devono essere citati almeno una volta nel corso dell’elaborato.

Per indicare la citazione di un testo, si adotta la convenzione dei rimandi numerici racchiusi tra parentesi quadrate, quali ad esempio [5] o [12]. Si tratta di rimandi a una sezione finale che contiene elencati tutti i riferimenti, tipicamente in ordine alfabetico per autore, o in ordine di citazione nel corso del testo.

Nella valutazione della bibliografia da parte della commissione, i testi cartacei valgono assai più dei siti consultati. Ne consegue che la bibliografia debba essere ricca di testi pubblicati, siano essi libri, articoli, al limite tesi di laurea o di dottorato. Se è volontà dell'autore segnalare anche siti Web, si crea un'altra sezione intitolata "Sitografia" e distinta dalla "Bibliografia" vera e propria.

Ciascun riferimento presente nella sezione Bibliografia deve contenere un insieme minimale di informazioni, tra cui:

A queste informazioni se ne possono aggiungere altre, ove disponibili (ad es., la pagina specifica della pubblicazione in cui si trovano i contenuti citati).

Esistono svariati stili grafici, tutti ugualmente validi, per ottenere citazioni bibliografiche eleganti. Si trovano molti esempi on line o nella sezione conclusiva degli articoli presenti in questo stesso sito (vedi ▸Pubblicazioni). E' però di fondamentale importanza mantenere la coerenza nell'uso di tali stili: ad esempio, se si sceglie di riportare in corsivo il titolo della pubblicazione, questo deve sempre essere in corsivo, e via dicendo.

L'impaginazione

In merito all’impaginazione non esistono vere e proprie regole, a parte quelle dettate dal buon senso.
Per gli utenti Microsoft Word, la norma è utilizzare:

LaTeX

Per gli utenti LaTeX è disponibile un ▸template con frontespizio dell'università.
Uno dei problemi tipici in LaTeX è come suddividere la bibliografia dalla sitografia. ▸Qui viene spiegato come.
Si consiglia, per ottenere in output un file PDF tipo A come richiesto, di utilizzare il package pdfx con le seguenti opzioni: \usepackage[a-1b]{pdfx}

FAQ

Quanto dura la preparazione dell'elaborato/tesi?

Si tratta di una domanda particolarmente sgradevole agli occhi di un relatore. Un lavoro di una certa estensione richiede un tempo di preparazione congruo, spesso non preventivabile a priori. Per via di aspetti burocratici, un elaborato comunque non può essere svolto in meno di 14 settimane. Fa fede la domanda di assegnazione tesi.

Quante pagine richiede una tesi?

Non esiste una misura di bontà basata sul numero di pagine: una tesi di natura compilativa potrebbe risultare scadente pur occupando centinaia di pagine, così come una tesi di Informatica teorica potrebbe enunciare risultati notevolissimi in una manciata di pagine.
Inoltre, l'impaginazione, la presenza intensiva di immagini e grafici e l'inserimento di blocchi di codice falserebbero le valutazioni.
In media gli elaborati presentati occupano tra le 40 e le 60 pagine, mentre le tesi magistrali sono poco più corpose e superano talvolta le 100 pagine.

E' necessario utilizzare Microsoft Word?

No, al contrario è suggerito l'utilizzo di LaTeX, che risolve gran parte dei problemi sopra esposti in merito a impaginazione e bibliografia.
Il template è disponibile ▸qui.
Si consiglia, per ottenere in output un file PDF tipo A, di utilizzare il package pdfx con le seguenti opzioni: \usepackage[a-1b]{pdfx}

Dove si trova la modulistica per la Domanda assegnazione tirocinio, stage ed elaborato finale?

Per Informatica musicale: ▸Sito CCDINF
Per Informatica: ▸Sito CCDINF
Per Comunicazione digitale: ▸Sito CCDINF